Progettare un’etichetta

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Progettare un’etichetta è uno dei lavori più difficili e nello stesso tempo gratificanti per chi si occupa di comunicazione, secondo forse solo a quello di un logotipo. Se pensiamo, infatti, che il nostro prodotto (indipendentemente se sia liquore, vino, condimento, acqua…) per essere venduto dovrà spiccare sugli scaffali rispetto ad altri, è facile intuire l’importanza di un’etichetta. Senza dimenticare che potremo contare su pochi secondi di attenzione da parte del potenziale acquirente.

Per un immagine vincente vanno tenuti in considerazione molti aspetti legati alla progettazione e alla stampa. Le etichette infatti possono essere pensate e realizzate in due-tre pezzi, avvolte o non a tutta la bottiglia, con fustelle particolari, con carte graffate, naturali o su pvc trasparente oppure con tecniche di stampa particolari quali stampa foglia d’argento o Pantoni metallizzati.

La creatività e le infinite tecniche combinabili sono davvero infinite, per questo motivo aumentano le probabilità di errore per realizzare prodotti di successo. Serve una buona dose di esperienza per pensare a tutte le problematiche che queste tecniche di stampa possono far nascere.

Un aspetto da non sottovalutare sono le norme di legge che comportano spesso compromessi grafici che complicano non poco lo sviluppo del progetto, ma vanno tenute in conto come l’efficacia della leggibilità e fruizione dell’etichetta in tutte le sue parti.

L’etichetta, infatti, è uno strumento di comunicazione strategico per tutte le aziende produttrici, perché svolge un duplice ruolo: quello tipico dell’advertising, catturare l’attenzione del cliente facendo emergere il prodotto rispetto ai concorrenti e quello informativo, altrettanto importante perché garantisce il consumatore sulla qualità del prodotto