Posizionare il tuo sito sul web

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Cos’è il posizionamento?

Da qualche hanno chi si occupa di comunicazione vi dirà che è importante dotarsi di un sito web, più o meno come dotarsi di un logo e un biglietto da visita, passi fondamentali per far conoscere la vostra attività. Il suggerimento non era prima e soprattutto non è oggi errato, anzi. Oggi dotarsi di un sito internet è diventato fondamentale, anche se molti omettono alcuni passaggi.

Ad esempio non basta registrare un dominio e caricarci un sito, bisogna sapere che è fondamentale progettarlo in funzione della navigabilità e del posizionamento. Posizionamento?

Quando parliamo di posizionamento ci riferiamo a come il motore di ricerca classifica il nostro sito

In base all’argomento trattato, un buon posizionamento permette al visitatore di trovare il nostro sito con una certa facilità. Di solito si inquadra per provincia o per settore; se siamo una pasticceria cercheremo nome+provincia, perché difficilmente cerchiamo una pasticceria generica visto l’argomento specifico, se cerchiamo un albergo, lo cerchiamo per provincia o località. Il posizionamento di un sito ci permette di trovarlo e di avere accesso al sito in questione.

L’importanza del codice?

Tutto parte dal codice utilizzato, infatti il nostro sito non è fatto solo dalle immagini e testi che vediamo apparire sul nostro monitor, ma da una miriade di codici nascosti che sono il cuore di ogni progetto web. Analizzare la struttura del sito, verificare che il codice sorgente sia essenziale e sia impostato per il posizionamento è basilare per far si che il nostro sito sia visibile al maggior numero di utenti.
Ogni contenuto deve essere pensato per il visitatore, non per chi sa o per chi commissiona, e questo passaggio, paradossale ma vero, è il più facile da capire e il meno messo in pratica da chi progetta e realizza siti internet. Questo è il motivo per cui diamo grande importanza alla fase progettuale di ogni sito web.

Come verifichiamo questi aspetti?

Riusciamo a trovare facilmente i contenuti? O sono “nascosti” da sotto menù o da pagine di pagine? La lettura è piacevole? È chiaro quello che stiamo spiegando? È comprensibile o troppo banale?
Parliamo di questi aspetti perché google stessa nelle sue guide chiarisce un punto di partenza davvero particolare, invitando chiunque a fare il sito per i clienti, e questo, se troppe volte è sottolineato, è perché non si fa. Gli accessi, la permanenza, la pertinenza di quanto si trova sono piccoli tasselli che compongono il posizionamento senza i quali non si riesce a lavorare.

Facciamo un esempio concreto

A parte il passaparola potenziale, strumento fondamentale di sviluppo, che apre altre porte e altre strade pubblicitarie, il fatto che un utente trovi dei contenuti scritti che lo soddisfano è il punto di partenza per avere nuovi clienti e/o nuove visite. Ecco perché posizionare un sito significa strutturarlo in modo chiaro e comprensibile per il motore di ricerca perché se il cliente dà il suo consenso con gli accessi, permette una classificazione chiara al motore stesso. Se cercando un contenuto, un sito non è mai cliccato, è normale che in poco tempo il sistema lo toglie da quelle query di ricerca anche se strutturalmente lo abbiamo concepito per quelle. Google lo propone per un po’, ma se vede insoddisfazione attraverso l’analisi dei dati, lo toglie!